Durante la conferenza stampa francese del suo Un giorno di pioggia a New York, Woody Allen ha espresso le proprie considerazioni sul movimento #MeToo.

Woody Allen non ha nessun problema, neanche quello di dichiarare di poter essere il portavoce del movimento #MeToo. Ed è giusto. Pochi giorni dopo le critiche a discapito di Scarlett Johansson per aver difeso il regista, è stato lui stesso a parlare, durante la conferenza stampa in Francia del suo ultimo lavoro. In una dichiarazione per France24, il regista newyorkese ha detto: "Ho lavorato con centinaia di attrici e nessuna di loro si è mai lamentata di me, non una sola lamentela. Ho lavorato con donne a cui è stato richiesto qualunque sforzo, per anni, e le abbiamo sempre pagate esattamente quanto abbiamo pagato i colleghi uomini. Io ho già fatto tutto quello che il movimento #MeToo vorrebbe realizzare".

A causa delle torbida vicenda (quella in cui Dylan Farrow lo accusava di aver abusato di lei), la Amazon Studios bloccò il release per Un giorno di Pioggia a New York così da non renderlo disponibile per gli Stati Uniti. Ma a Woody Allen importa poco. Ha inoltre aggiunge alla dichiarazione: "Il film per me è ufficialmente in uscita in tutto il mondo e penso che se alla gente piacerà allora potrebbe arrivare anche negli Stati Uniti. Non me ne può fregare di meno. Io non ho mai lavorato a Hollywood, ho sempre lavorato a New York. Se anche più nessuno avesse finanziato i miei film, i miei spettacoli teatrali o pubblicato i miei libri, io mi sarei comunque alzato e avrei continuato a scrivere perché è quello che faccio. Quindi io lavorerò sempre, quello che succede a livello commerciale alle mie opere è un'altra questione. Io non ho neanche mai pensato di ritirarmi".

Il film Un giorno di Pioggia a New York uscirà in Italia il 3 ottobre distribuito dalla Lucky Red.