Joker, la recensione in anteprima del film di Todd Phillips con Joaquin Phoenix

Arthur lavora come clown per una compagnia, vive con la madre mentalmente instabile e sogna di diventare un comico. Peccato che non faccia ridere, anzi, è lui quello che ride. A causa di un trauma infantile Arthur soffre di risata patologica che lo costringe a ridere ogni volta che si trova in condizioni di stress o di disagio psicologico. 

Vittima di prese in giro sul lavoro, incapace di instaurare qualsiasi tipo di relazione, Fleck è un morto che cammina, un uomo annientato nel corpo e nello spirito. Tutto ciò, però, non ferma la voglia in Arthur di essere visto. Vuole essere acclamato, amato. Ma sa benissimo che l'unico modo per riuscirci è un cambiare e accettare se stesso. Ed ecco che lentamente prende vita Joker che, in un modo o nell'altro, riuscirà ad ottenere le attenzioni desiderate, a qualsiasi costo.

Joker, la recensione in anteprima del film di Todd Phillips con Joaquin Phoenix

Joker, diretto da Todd Phillips e interpretato da Joaquin Phoenix, è stato presentato in anteprima alla 76esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Essendo un film in concorso, e avendo ricevuto oltre otto minuti di standing ovation dopo la proiezione, è il film senza dubbio tra i più quotati per l'ambito Leone d'Oro. Distribuito dalla Warner Bros. Pictures uscirà nelle sale italiane a partire dal 3 ottobre.

Joker è un film sorprendente e geniale. Riesce a mantenere un ottimo compromesso tra cinema d'autore (quale è) e cinecomic. Sono pochi quelli che hanno superato il limite; stiamo parlando di nomi come Tim Burton, Christopher Nolan e Jack Nicholson. Todd Phillips (reduce dalla triade di Un notte da leoni), dirige un film maturo e violento allo stesso tempo. La formidabile sceneggiatura di questo film azzecca non solo i tempi dell'azione, ma descrive con arguzia il punto di rottura dove Arthur Fleck libera quel clown triste che lo ha accompagnato per tutta la vita scoprendo la gioia di essere efferato.

La regia di Todd Phillips oscilla tra il reale e il grottesco, ricco di black humor nonostante sia proprio questo il capitolo meno onirico. Il Joker che mette in scena Phillips è un Edipo in cui mostra costantemente il classico viaggio dell'eroe. Le accuse della società in cui viviamo è palese, fotografando un'istantanea della realtà contemporanea pieni di menefreghismo e agio solo per i ceti più abbienti. Non ci sono altre parole per spiegare un film come questo. Anzi, forse una: capolavoro.

VOTO: ★★★★★